ArcGDS LiDAR
ArcGDS, estensione di ArcGIS per la visione stereoscopica di immagini e per l'acquisizione, l'editing e l'aggiornamento in stereoscopia, di features dispone del nuovo modulo LiDAR per l'utilizzo combinato delle immagini stereoscopiche e delle nuvole di punti ottenute con laser scanner.
ArcGDS LiDARCon il modulo LiDAR, è ora possibile sfruttare in fase di acquisizione la notevole precisione altimetrica delle nuvole di punti ottenute con il laserscanner.
L'utente, attraverso le immagini stereoscopiche, si muove planimetricamente nello stereomodello, per individuare i particolari da acquisire e collimare i vertici degli oggetti e il software in automatico è in grado di prelevare dalla nuvola di punti il valore corretto delle quote (coordinata Z) da assegnare. Il valore Z viene calcolato dalla nuvola catturando il punto di volta in volta più vicino oppure interpolando le Z dei punti più vicini.
Inoltre se i punti della nuvola sono classificati, ai fini della cattura si possono attivare e disattivare le varie classi secondo le necessità, in modo da ottenere sempre il valore Z desiderato e discriminare nella ricerca i punti della nuvola in base alla classe di appartenenza.
L'acquisizione 3D di precisione quindi può diventare accessibile anche a figure professionali che utilizzano il GIS e che attualmente utilizzano le ortofoto per acquisire o aggiornare le banche dati.
L'impiego della stereoscopia risulta infatti molto più efficace dell'ortofoto nell'individuazione e nel riconoscimento degli oggetti e consente precisioni maggiori sia dal punto di vista planimetrico che da quello altimetrico. La precisione dell'ortofoto è infatti sempre strettamente legata alla bontà del DEM utilizzato (che normalmente è calcolato a terra), di conseguenza le quote di sommità degli oggetti (ad esempio degli edifici, ma anche di pali elettrici, tralicci, alberature ecc.) non sono disponibili e la loro rappresentazione planimetrica può risultare errata o impossibile. Inoltre, cosa da non sottovalutare, c'è un notevole risparmio dovuto alla non necessità di realizzare l'ortofoto.

Ovviamente la stereoscopia richiede l'abilità da parte dell'utente di percepire la corretta posizione Z del cursore di collimazione. Questo problema viene risolto con l'uso della nuvola di punti lidar e conl'estensione ArcGDS LiDAR.
La possibilità offerta da ArcGDS di abbinare la stereoscopia delle immagini con le nuvole di punti, elimina quindi sia le limitazioni dovute alla sola restituzione da immagini stereoscopiche sia quelle dovute all'impiego dei soli dati LiDAR.
Nel primo caso (solo fotogrammetria) la qualità del valore Z ottenuto dipende dall'esperienza dell'operatore e con le nuove camere digitali a frame il rapporto B/H rappresenta una nuova criticità nelle accuratezze in Z, mentre nel secondo caso (solo lidar) l'interpretazione e l'individuazione di punti notevoli è difficoltosa e la precisione planimetrica e talvolta scadente.
In fase di visualizzazione abbinata, con ArcGDS ArcGDS LiDARLiDAR è inoltre disponibile una ulteriore finestra per la visualizzazione di sezioni trasversali ottenute sempre dalla nuvola di punti. L'operatore muovendosi con il puntatore lungo un ipotetico asse, per un maggior controllo di interpretazione, ha la possibilità di visualizzare sezioni che si aggiornano in tempo reale seguendo il suo movimento.
ArcGDS può essere impiegato sia dal fotorestitutista esperto sia dall'utente GIS che occasionalmente ha bisogno di acquisire, verificare o aggiornare i propri dati con precisione. In questo secondo caso l'accessibilità ad ArcGDS è facilitata anche dalla sua compatibilità con sistemi di visualizzazione stereo economici come i monitor stereoscopici iZ3D® oppure i sistemi compatibili con NVIDIA 3D Vision®.


Importare i dati LIDAR

I formati supportati per i dati lidar sono:
  • ASCII
  • LAS binari
Per i files ASCII, l'utente può configurare il formato di input. I valori richiesti sono X,Y,Z mentre R,G,B, Classe e intensità sono valori opzionali.
I punti lidar sono organizzati in un database interno proprietario per consentire al software un accesso rapido, un calcolo ottimizzato del livello di dettaglio richiesto dalla visualizzazione e lo snap in tempo reale sulla nuvola di punti stessa.
I punti possono essere colorati utiizzando le stesse immagini aeree impiegate per la stereoscopia o qualsiasi altra copertura di immagini georiferite, oppure possono essere colorati, ad esempio, in base all'intensità.
Per l'uso con ArcGDS non è richiesto alcun processamento delle nuvole di punti (filtraggio, estrazione DTM, ecc.). La classificazione è utile ma non necessaria ed i benefici vanno valutati caso in rapporto al costo.
 

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